‘antico mare che fu il Monferrato  ha lasciato  nel sottosuolo la “Pietra da Cantoni”, impropriamente chiamata “tufo”,  una marna calcarea, fine, tenera e friabile.
Le origini risalgono a circa 18-14 milioni di anni fa e la sua formazione deriva dai sedimenti depositati sui fondali marini che occupavano il Monferrato: non è difficile infatti trovare fossili di conchiglie o denti nei blocchi di “tufo” utilizzati nella costruzione delle case.

Molte cave furono aperte, al loro interno lo strato di “tufo” aveva uno spessore di circa 10 m e seguiva il profilo della collina; esse per secoli hanno fornito materiale da costruzione.
Alcune cave sono ancora visibili, sebbene ormai abbandonate da più di mezzo secolo.Le dimensioni dei blocchi di “tufo” squadrati, detti appunto in dialetto “canton”, erano di 50 cm per 25 cm per 15 cm, con un peso di 32 Kg circa ed erano utilizzati per la costruzione di case e fabbricati rurali.

Molti erano i cavatori di mestiere, ma molti erano anche gli stagionali che, per sopperire ai magri bilanci, lavoravano nelle cave di “tufo” per l’estrazione della “Pietra da Cantoni”. Al già duro lavoro della terra si aggiungeva quindi questa ancor più dura attività e, una volta estratti e accatastati, i “canton” venivano trasportati con carri trainati da cavalli.

Gli affascinanti paesaggi di Langhe-Roero e Monferrato, in Piemonte, sono diventati a tutti gli effetti patrimonio mondiale dell’umanità. Il 22 giugno 2014, dal comitato dell’Unesco, riunito a Doha, nel Qatar per la 38esima sessione annuale del Comitato mondiale Unesco, è arrivato il sì definitivo alla candidatura, facendo arrivare il nostro Paese a ben 50 siti riusciti a ottenere questo importante riconoscimento dal 1979 ad oggi.
A finire oggi nella World Heritage List dell’Unesco sono 29 comuni in sei diverse aree nelle province di Alessandria, Asti e Cuneo per una superficie complessiva di 10.789 ettari.

Ecco cosa scrive l’Unesco nel comunicato che annuncia la promozione di quest’area del Piemonte:
I paesaggi culturali vitivinicoli del Piemonte di Langhe-Roero e Monferrato sono una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino. […] I vigneti di Langhe-Roero e Monferrato costituiscono un esempio eccezionale di interazione dell’uomo con il suo ambiente naturale: grazie ad una lunga e costante evoluzione delle tecniche e della conoscenza sulla viticoltura si è realizzato il miglior adattamento possibile dei vitigni alle caratteristiche del suolo e del clima, tanto da diventare un punto di riferimento internazionale. I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato incarnano l’archetipo di paesaggio vitivinicolo europeo per la loro grande qualità estetica.